Miscellanea

Vendere vino a Dubai: qualche consiglio

Per vendere vino a Dubai è necessario essere a conoscenza delle normative vigenti in materia negli Emirati Arabi Uniti, soprattutto dal punto di vista della tassazione che viene applicata. Per quel che riguarda i dazi doganali, per esempio, sugli alcolici è prevista una tariffa del 50%, a cui si aggiunge una tassa al consumo del 30%. La burocrazia che caratterizza il Paese è abbastanza complicata e impegnativa – più di quella italiana, che pure non è una passeggiata di salute – e questo è un aspetto di cui è bene tenere conto, anche per ciò che concerne l'impiego di risorse e lo "spreco" di tempo che ne può derivare. Chi fosse interessato a vendere le proprie bottiglie a Dubai è tenuto a fare riferimento a due aziende che si occupano di distribuzione: si tratta della African & Eastern, nota come A&E, e della Maritime Mercantile International, nota come MMI. 

Tra i vari aspetti fondamentali e imprescindibili per l'esportazione di vino dall'Italia a Dubai c'è, ovviamente, la traduzione di tutti i documenti, sia in lingua locale che in inglese: per avere la certezza di non incappare in errori e di non imbattersi in sviste che potrebbero avere effetti negativi, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della reputazione, è preferibile fare affidamento su un'agenzia di traduzione, i cui professionisti garantiscano la massima serietà. 

Viene da chiedersi, a questo punto, se provare a vendere vino a Dubai, o tramite gli e-commerce o attraverso l'esportazione fisica delle bottiglie, possa rappresentare un affare oppure no. Partendo dal presupposto che non è possibile dare una risposta univoca, perché tutto dipende dalle contingenze del caso, i numeri dicono che negli Emirati Arabi Uniti il mercato del vino sta conoscendo una certa crescita, a cui contribuisce l'afflusso di turistiprovenienti da ogni parte del mondo. Nel 2010, per dire, si aggirava attorno ai 50 milioni di dollari il volume di affari relativo alle importazioni di vino nel Paese, per un totale di dieci milioni di bottiglie: negli ultimi anni, poi, le cose sono andate ancora meglio, con un trend in aumento di quasi il 10%.

Certo, questo non vuol dire che vendere vino a Dubai sia un affare sicuro e una garanzia di guadagno, ma serve comunque a spiegare che il contesto è allettante e, in teoria, disponibile a ricevere prodotti ed etichette. Non c'è altro da fare, quindi, che mettersi a studiare e ad analizzare le leggi in materia. 

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