Tour Enogastronomici

Roma: turismo e…cibo!

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Quando si visitano posti nuovi, che siano in Italia o all’estero, non si può non provare a gustare i piatti tipici. Se, quindi, Roma è famosissima e conosciuta in tutto il mondo per la sua maestosità, la presenza della Città del Vaticano, i suoi monumenti, è giusto menzionare anche i cibi che la caratterizzano e guardarla, quindi, anche da un altro punto di vista. Si va dai primi piatti ai dolci, tutti quanti da provare dopo un bel giro turistico per i punti di maggiore interesse della città. Roma è pienissima di trattorie e ristorante, soprattutto in centro: occhio ai tipici locali turistici, dove spesso il cibo non è di altissima qualità ma attirano i turisti per i loro prezzi economici. Se si vuole approfittare del fatto di trovarsi sul posto, è bene farsi consigliare da qualcuno del luogo alcuni dei ristoranti migliori e godersi un pranzo o una cena come si deve.

La cucina romana è caratterizzata fondamentalmente dalla semplicità: i piatti, infatti, non sono mai troppo elaborati, ma sono senza dubbio ricchi di gusto.

Il primo piatto più famoso è sicuramente quello dei bucatini all’amatriciana: guanciale, peperoncino, sugo di pomodoro e pecorino romano. Una variante simile sono gli spaghetti alla gricia con: stessi ingredienti dell’amatriciana, ma senza il sugo di pomodoro. E meritano di essere menzionati anche i famosissimi spaghetti alla carbonara e quelli cacio e pepe: guanciale, uova, peperoncino, pepe e (immancabilmente) pecorino romano.

Un secondo piatto famoso e molto caro ai romani è l’abbacchio: carne di agnello cotta o semplicemente in forno, o unta con strutto alla griglia. Anche se i più deboli di stomaco, probabilmente, non gradirebbero, non si può non menzionare la trippa alla romana, con sugo, menta e pecorino e la coda alla vaccinara con verdure e sugo di pomodoro.

Il pecorino romano e la porchetta d’Ariccia sono famosi in tutto il mondo: talmente buoni da rendere un semplice panino il più buono in assoluto!

Come dolci, si consiglia di provare i cosiddetti “maritozzi”, delle paste dolci ripiene di panna montata, così come la crostata di ricotta, ripiena, oltre che di ricotta, anche di crema pasticcera e che si può facilmente trovare nella zona del Ghetto. Molto buone anche le ciambelline al vino, i mostaccioli, ovvero biscotti con noci e nocciole, e i tipici bignè di San Giuseppe (fritti, al contrario del resto dello stivale, e ripieni di crema pasticcera).

Dopo i monumenti e il cibo, ci si può anche divertire diversamente immergendosi nella scatenata movida romana. Una dei locali top della Capitale è il Room 26 a Roma, che organizza serate per tutti i gusti.

Siate, quindi, non dei semplici turisti, ma degli “avventurieri”: perché è meraviglioso conoscere ogni aspetto di una cultura e di sicuro ci si sentirà diversi e più ricchi.